Bilancio di sostenibilità, cos’è e come si fa

Cos’è il bilancio di sostenibilità per le aziende?

Sentiamo parlare di sostenibilità ogni giorno, sia sul posto di lavoro che nella vita privata. Vi sarà capitato di imbattervi nell’Agenda 2030, senza magari capirla a pieno. È un piano completo ma per questo davvero complicato e sfidante verso il raggiungimento della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Ed un piano fondamentale, poiché da questo dipende il futuro del pianeta. Anche le aziende sono attori importanti di questo cambiamento, una necessità nuova ma importante per assicurare che le aziende del presente riescano ad essere sostenibili dal punto di vista economico senza arrecare danni all’ambiente e alla società.

Siamo però abituati a pensare alla sostenibilità come qualcosa di vago, difficile da calcolare e da mettere in pratica all’interno di un’azienda.
In realtà non è così. La sostenibilità si misura e si rendiconta e farlo può essere davvero utile per le aziende, in ottica valoriale, di competitività, di reputazione e risparmio.
Questa rendicontazione avviene attraverso il bilancio di sostenibilità, un report dettagliato e completo rispetto a tutte le caratteristiche dell’azienda in ambito ESG (environment, social and governance).

Gli indicatori

Nel bilancio vengono riportati indicatori ed obiettivi, misurati in KPIs (key performance indicators). Questi indicatori coprono l’interezza degli ambiti ESG e
sono strumenti utili per misurare il successo delle strategie adottate da un’azienda. Tramite la misurazione, infatti, l’azienda può monitorare il raggiungimento degli obiettivi.
Gli indicatori di sostenibilità sono strettamente legati a diversi standard, norme volontarie che abbracciano un’ampia gamma di temi, dalla sicurezza ambientale a quella sociale ed etica. Ecco alcuni temi che si possono misurare nel bilancio di sostenibilità:

  • parità di genere;
  • l’uso di energia rinnovabile;
  • il rispetto dei diritti umani,
  • l’inclusività;
  • il benessere dei dipendenti;
  • la conciliazione vita-lavoro.

Cosa si intende per sviluppo sostenibile e come perseguire il cambiamento positivo auspicato dall’Agenda ONU 2030

Tanti sono gli aspetti che diventano ogni giorno più importanti e che, se incentivati, possono portare le aziende ad essere il motore del cambiamento positivo descritto nell’Agenda ONU 2030.
Lo sviluppo sostenibile è definito come uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri bisogni. Questo tipo di sviluppo, auspicabile per il futuro, si basa sul bilanciamento su tre sfere (ambientale, sociale ed economica) e mira ad armonizzare tre elementi fondamentali:

  • La crescita economica
  • L’inclusione sociale
  • La tutela dell’ambiente

Il bilancio di sostenibilità è obbligatorio?

Il bilancio di sostenibilità è uno strumento di cui, fino ad ora, le aziende si sono dotate volontariamente. Dal 2024 in poi, però, diventerà obbligatorio.
Infatti, nel 2022, l’Unione Europea ha approvato una Direttiva (la Corporate Sustainability Reporting Directive) che prevede l’obbligatorietà del bilancio di sostenibilità.
Il bilancio di sostenibilità obbligatorio raccoglie quindi una lista di indicatori – suddivisi per campo – che suggeriscono agli stakeholder di un’azienda il comportamento di quest’ultima dal punto di vista etico e ambientale. Alla luce di quanto appena detto, è chiaro che redigere internamente un documento di questo tipo richieda tempi di stesura, e di conseguenza di pubblicazione, sicuramente più lunghi. L’azienda, dopo aver intrapreso un percorso di questo tipo, si trova ad avere uno strumento fondamentale per la pianificazione sostenibile dell’azienda: è importante farlo, quindi, sia perché è obbligatorio e perché è molto utile.

Cosa cambia nel 2024 e prossime scadenze

La direttiva europea prevede delle scadenze diverse per la pubblicazione del bilancio della aziende, a seconda della dimensione dell’azienda. Questa misura permette di arrivare preparati nei prossimi anni.
Il bilancio di sostenibilità sarà obbligatorio:

  • dal 2024: grandi imprese di interesse pubblico, con più di 500 dipendenti;
  • dal 2025: tutte le altre grandi imprese (se superano due dei seguenti criteri: € 20 milioni di totale dell’attivo, € 40 milioni di ricavi netti, 250 dipendenti medi annui);
  • dal 2026: alle PMI e le altre imprese quotate.

Il bilancio è annuale e dovrà monitorare i progressi delle aziende. Sarà quindi importante per la tua azienda arrivare preparati al 2024

Come si fa un bilancio di sostenibilità: alcuni esempi

Il bilancio di sostenibilità, in seguito alla pubblicazione degli ESRS, deve seguire delle indicazioni date dall’Unione Europea in modo da essere universalmente leggibile e confrontabile. Fino ad ora, inoltre, la maggior parte delle aziende segue le linee guida del Global Reporting Initiative. Il GRI è nato proprio con l’obiettivo di guidare le aziende nella comunicazione del loro impatto ambientale e sociale.
Le linee guida riguardano tanto i processi quanto il contenuto, e si adattano a diverse tipologie di organizzazione. Il contenuto cambia in base allo scopo e al settore, ma presenta degli aspetti comuni a tutti. Vediamone alcuni:

  • lettera agli stakeholder redatta dai vertici d’impresa
  • Processo di engagement
  • Analisi di materialità
  • Mission aziendale e valori
  • Organizzazione interna
  • Informazioni sulla struttura e sulla governance
  • Strategia di sostenibilità e di comunicazione
  • Interventi sul territorio dal punto di vista economico, sociale e ambientale.

Chiaramente ogni azienda sceglierà le tematiche più rilevanti sulle quali puntare, in base al settore in cui opera e al contesto di riferimento. È fondamentale che il bilancio sia improntato alla trasparenza nel trasmettere informazioni e dati, così come la chiarezza nel modo in cui vengono spiegati: deve essere leggibile da tutti e riflettere la realtà dell’azienda, in modo da non ricadere nel greenwashing.
Il bilancio deve essere aggiornato annualmente e curato in ogni dettaglio.

Come esempio, guarda il bilancio di sostenibilità di Praxis Consulting!

Esempio di bilancio di sostenibilità

I vantaggi per le aziende di avere un bilancio di sostenibilità certificato

Oltre alla compliance rispetto alla Direttiva Europea 2022/2468/EU, avere un bilancio di sostenibilità permette grossi vantaggi in termini di:

  • Valori e comunicazione di questi: avere un bilancio completo e pubblico permette ai clienti di scegliere un’azienda in modo consapevole in base ai valori che ricerca e in cui si identifica
  • Reputazione: Il bilancio di sostenibilità è una misura trasparente e pubblica per raccontare all’esterno le buone pratiche dell’azienda, migliorando o mantenendo la reputazione dell’azienda ed evitando rischio di greenwashing
  • Competitività: in un monto in cui la sostenibilità ha un’importanza sempre maggiore nelle priorità del mercato, avere un bilancio di sostenibilità può fare la differenza nelle scelte dei clienti
  • Risparmio: il bilancio permette una ricognizione profonda di tanti aspetti che spesso vengono tralasciati, rilevando quindi possibili ambiti di spreco (per esempio, sulle risorse come acqua ed energia). Inoltre, porsi degli obiettivi virtuosi permette di agire su questi sprechi ed efficientare la propria azienda.

Praxis Consulting può aiutarti a redigere il bilancio di Sostenibilità senza stress: contattaci!

Praxis Consulting è specializzata in consulenze sulla sostenibilità aziendale e nella creazione di bilanci di sostenibilità.
La tua azienda verrà guidata passo a passo nella scelta degli indicatori da riportare, nella raccolta dati, nell’analisi degli ambiti di interesse degli stakeholder interni ed esterni, nella definizione degli obiettivi per il futuro, della scrittura vera e propria del bilancio e, infine, dell’impostazione grafica e la pubblicazione.
I bilanci verranno redatti in conformità con i GRI o con i nuovi standard richiesti dalla nuova Direttiva europea.

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